Il pedagogista Loris Malaguzzi nella sua poesia Invece il cento c’è richiamava criticamente l’attitudine della scuola a sostenere che “la realtà e la fantasia / la scienza e l’immaginazione / il cielo e la terra / la ragione e il sogno / sono cose che non stanno insieme” e ribadiva la necessità di riconoscere pari dignità a tutti i linguaggi di cui i bambini sono dotati sin dalla nascita e che sono tra loro strettamente intrecciati. Anzi, è proprio nelle zone di confine tra i linguaggi e nelle loro connessioni che si generano curiosità e conoscenza, e prendono corpo gli apprendimenti più significativi e originali.
Il confine è un fumo
Logica e immaginazione nel Reggio Emilia Approach
“Il confine è un fumo” (Alessandro, 5 anni).
Loris Malaguzzi invita a superare la separazione tra realtà e fantasia, scienza e immaginazione, ragione e sogno. La scuola dovrebbe riconoscere pari dignità ai molteplici linguaggi dei bambini, valorizzandone le connessioni: è proprio negli spazi di confine tra linguaggi diversi che nascono curiosità, conoscenza e apprendimenti significativi.
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