Festival 2026 | Immagina, vuoi? | 10/09/2026 - 20/09/2026
TeatroArte e creatività

Bandiera

spettacolo teatrale di

con Antonella Attili, Giancarlo Commare e Ania Rizzi Bogdan

ideazione e drammaturgia Lucia Franchi e Luca Ricci

 

Una situazione surreale e quotidiana diventa il punto di partenza per immaginare un’alternativa al destino del mondo. Tra elementi magici, messaggi extraterrestri e confronto tra classi sociali, lo spettacolo riflette sulle disuguaglianze, sul debito e su un capitalismo al collasso, evocando l’antica pratica del giubileo come possibile via verso una nuova fase di giustizia e libertà.

Quando
Dove
Ingresso
Sabato 19 settembre 2026
Ore 21:00

Biglietto intero: 10 euro

Biglietto ridotto: 5 euro per ragazze e ragazzi dai 16 ai 19 anni

Biglietto gratuito: per minori di 16 anni

Quando
Sabato 19 settembre 2026
Ore 21:00
Dove
Ingresso

Biglietto intero: 10 euro

Biglietto ridotto: 5 euro per ragazze e ragazzi dai 16 ai 19 anni

Biglietto gratuito: per minori di 16 anni

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Motosega alla mano, un giovane uomo irrompe nella casa del primo ministro sequestrandone la moglie e la governante lettone.  Sebbene la situazione includa elementi magici e messianici, tutto si svolge in un’atmosfera quotidiana: si prepara una peperonata, si beve un liquore al melone, c’è da aprire una scatola di cartone. Eppure, da quel contesto ordinario, può partire un accordo che modificherà il destino del mondo.

 

Infatti, una non meglio identificata civiltà extra-umana cerca da tempo di correggere i destini del nostro pianeta, inviando un proprio emissario che reca un messaggio per due terrestri di diversa collocazione sociale. Se questi riusciranno a stabilire fra loro una concordanza di visioni e speranze, il mondo inizierà una nuova fase edenica. Si parla di macro-economia, di come il vantaggio dei più ricchi poggi sullo sfruttamento dei poveri, sull’indebitamento di questi ultimi che crea sottomissione, e di come lo Stato sia complice di questa speculazione. Si parla di un giubileo che annulli tutti i debiti, come quelli che si facevano migliaia di anni fa, in Mesopotamia e in Egitto, dopo che un nuovo re o faraone era salito al trono. Il capitalismo sembra giunto a una fase terminale in cui sopravvive solo aumentando ingiustizie e vessazioni. Forse non ci di deve rassegnare a questo esito. Forse si può immaginare altro.