Partner Culturale
Museo di Storia Naturale e Archeologia di Montebelluna
Via Piave n. 51, Montebelluna
Il Museo di Storia Naturale e Archeologia di Montebelluna nasce nel 1984 grazie al recupero di diverso materiale naturalistico, mineralogico e archeologico nella zona di Montebelluna da parte del gruppo speleologico “Gruppo Naturalistico Bellona” e dopo che fu deciso di esporli al pubblico con la fondazione di un Museo civico. Si tratta di un servizio promosso e sostenuto dal Comune di Montebelluna e riceve finanziamenti dalla Regione Veneto oltre che da privati occasionalmente.
La sede di villa Biagi.
La sede fu individuata in Villa Biagi, già dagli anni ’70 in fase di restauro: appartenuta dal XV sec. al XVIII sec. alla famiglia dei Barbarigo per poi essere passata nell’‘800 all’avvocato Pietro Biagi il quale le diede l’aspetto cha ha oggi. La villa è stata adibita come centro di controllo e uffici oltre ad offrire alcuni ambienti come laboratori didattici e ospita pure una parte per mostre e conferenze. La villa comprende pure un giardino ed una barchessa utilizzata come deposito e parte espositiva.
Le collezioni archeologiche.
Le collezioni archeologiche sono per lo più di proprietà statale e depositate presso il museo e solo in minima parte di proprietà civica, frutto di donazioni di materiali raccolti prima del 1909 o di materiali provenienti dall’estero. Si tratta di reperti relativi a raccolte di superficie o scavi che negli anni hanno interessato il territorio di Montebelluna e dintorni (es. Cornuda, Vidor ecc.). Sono collezioni di materiali che temporalmente coprono con discreta continuità il periodo che va dal paleolitico all’epoca romana.
Le collezioni naturalistiche.
Le collezioni naturalistiche presenti nella struttura sono collezioni storiche, del XVIII e XIX secolo, e collezioni recenti frutto di donazioni o di diretta acquisizione del museo. L’itinerario naturalistico si snoda dall’origine dell’Universo verso le Scienze della Terra, per poi approdare alle Scienze della Vita. Le sale che compongono questa sezione sono undici e trattano le seguenti tematiche: astronomia, mineralogia, geologia (con particolare riferimento alla geologia del territorio), origine della vita, invertebrati, vertebrati e botanica.
Il Museo e l’Agenda 2030.
L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile è un programma d’azione sottoscritto nel 2015 da 193 Paesi membri dell’ONU che stabilisce 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile – Sustainable Development Goals, SDGs – da raggiungere entro il 2030. I musei, da sempre in stretta relazione con enti e cittadini, possono contribuire alla conoscenza e al perseguimento dei 17 SDGs e integrarsi in modo attivo con le Agende urbane per lo Sviluppo locale.
Agenda Sapiens 2030.
Agenda Sapiens 2030 è un innovativo spazio espositivo e didattico sui temi dall’Agenda 2030 e dell’Economia circolare. Le sale dedicate alle mostre temporanee si trasformano in aule interattive con percorsi centrati sulla relazione uomo-ambiente dove scienze e archeologia si incontrano.