CombinAzioni festival
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COMUNICATO STAMPA

MONTEBELLUNA, 24 AGOSTO 2021

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CombinAzioni festival 2021. Fraternità: utopia secondo natura

 

Vito Mancuso, Alessandra Viola, Leonardo Becchetti, Ginevra Di Marco tra gli ospiti di CombinAzioni festival 2021, dal 9 al 19 settembre

Un programma intenso tra luoghi inediti del trevigiano: 20 appuntamenti dedicati alla comunità, per ripensare i legami personali e sociali, trovare ispirazione ed esempi concreti

 

CombinAzioni festival: alla ricerca di percorsi possibili

Alta aspirazione ideale e insieme sentimento semplice, frugale. La fraternità è terra di mezzo, difficile da “abitare”. Forse per questo rimane la meno declinata e la più dimenticata tra le parole manifesto della rivoluzione francese. Se libertà e uguaglianza si possono in qualche modo sostenere con regole e leggi, che incentivano e mettono confini, la fraternità è qualcosa di più intimo, che può essere coltivato, in nessun modo imposto.

“Fraternità: utopia secondo natura” è il titolo e il tema di CombinAzioni 2021. Il festival propone una esplorazione verso questa meta utopica, una destinazione ancora lontana per l’umanità, eppure inclinazione naturale di ogni vivente. Quest’edizione è una dedica, un inno alla fraternità, ispira nuovi percorsi anche attraverso un punto di vista alternativo, quello del mondo vegetale, proposto da molti scienziati come esempio di comunità. Le piante adottano infatti un modello di convivenza totalmente diverso da quello animale: vere e proprie reti viventi fondate sulla collaborazione orizzontale, non gerarchica, che offrono un’impareggiabile lezione su come coltivare una dimensione collettiva dinamica e pacifica nel segno del bene comune. L’anno dopo l’esplosione del Covid-19, l’edizione 2021 è quindi una riflessione sul senso della comunità e sul profondo bisogno di rinnovare il sistema di relazioni tra esseri umani e più in generale tra gli altri viventi.

 

Il programma tra pensiero, arte ed esperienza

In un percorso di 10 giorni, 20 appuntamenti e oltre 30 ospiti, dal 9 al 19 settembre il festival accompagna a esplorare la fraternità come possibilità: propone da un lato riflessioni sul piano ideale, che provano a spiegare i macro trend del nostro tempo e orientare le scelte che riguardano tutti, dall’altro porta sul palcoscenico esempi concreti, testimonianze dirette che riportano nella dimensione quotidiana, micro, dove conta la responsabilità di ognuno.

La trasversalità è il tratto distintivo di CombinAzioni, che anche in questa settima edizione incrocia linguaggi diversi, momenti di riflessione, spettacoli e azioni artistiche, fino a esperienze partecipative. Montebelluna, Trevignano, Volpago del Montello e Crocetta del Montello ospitano gli appuntamenti da vivere come occasioni per immergersi in luoghi della comunità, a volte inediti: parchi e ambienti naturali, sedi aziendali e musei, luoghi abbandonati e recuperati, anche piazze, musei, teatri.

A sostenere il festival, inserito nel network regionale RetEventi Cultura Veneto 2021 e patrocinato dalla Regione del Veneto, dalla Provincia di Treviso, dall’Università Ca’ Foscari Venezia e dal Consorzio del Bosco Montello, è un’articolata rete di partner nazionali e locali, pubblici e privati, che hanno co-progettato il programma insieme con l’associazione CombinAzioni: oltre ai Comuni, scuole, altri festival, istituzioni culturali, fondazioni, aziende ed enti del terzo settore.

 

Incontri: la fraternità tra scienza, spiritualità, economia, insieme a esempi concreti

 

Utopia secondo natura e secondo cultura. Le due facce della fraternità

L’edizione 2021 si apre giovedì 9 settembre con Alessandra Viola e il suo Flower power. I diritti delle piante. E non poteva essere altrimenti! Nel parco di villa Pontello a Crocetta del Montello, la scrittrice e giornalista scientifica racconta il suo ultimo libro, un invito a smettere di considerarsi padroni del mondo per riscoprire la relazione che ci lega alle altre forme di vita. In primis le piante, dalle quali dipende la nostra sopravvivenza e felicità. Eppure non hanno diritti, a differenza degli esseri umani e molti animali.

Venerdì 10, il saggista e teologo Vito Mancuso porta poi l’attenzione su cultura e spiritualità come chiavi di accesso per dilatare i confini della mente, che solitamente riservano la fraternità solo a chi viene percepito come del tutto simile a sé. Nel parco di villa Loredan a Volpago del Montello, Mancuso guarda a una nuova educazione, perché la fraternità possa essere un po’ meno utopia e un po’ più realtà.

 

A Montebelluna due incontri per approfondire gli strumenti di una nuova economia

Sabato 11 nel parco di villa Romivo, sede dell’Agenzia Generali di Montebelluna, l’economista Leonardo Becchetti, in collegamento streaming, e la docente dell’Università Ca’ Foscari Monica Billio, moderati da Giorgio Santini in veste di presidente dell’Associazione Veneta per lo Sviluppo Sostenibile, dialogano di economia civile e finanza sostenibile come “attrezzi” del bene comune, a sostegno di una riforma del sistema produttivo, carico di criticità, verso una vita più felice e più equa.

Sabato 18 il consulente aziendale Massimo Folador, professore alla IULC, propone nel cortile degli Studi Professionali Integrati un’idea di impresa collegata alla comunità, in accordo con le persone e il territorio. Per farlo porta esempi concreti: parte da una delle storie che ha fondato l’economia europea, quella dei monaci benedettini, per arrivare alla testimonianza di due imprese sostenibili, Atelier Riforma con Elena Ferrero e Tecnest con Fabio Pettarin, moderate dal consulente Samuel Mazzolin e selezionate grazie alla collaborazione del Festival Nazionale dell’Economia Civile.

 

Le testimonianze: domenica 12 due racconti intensi

Dentro. Dialogo sul carcere: così si intitola l’incontro di domenica 12 con l’ex-magistrato Gherardo Colombo, in collegamento streaming, e lo scrittore Sandro Bonvissuto, cameriere filosofo, moderati da Giulia Ribaudo, giovane presidente dell’associazione veneziana Closer. In biblioteca a Montebelluna, un affondo sul carcere di oggi come esperienza repressiva, che restituisce alla comunità persone che tornano a delinquere. E una domanda: è possibile pensare a forme di sanzione che coinvolgano vittime e condannati in un processo di responsabilizzazione, verso una giustizia riparativa?

La giornata si chiude con Passi verso l’Altrove, il documentario di Marco Zuin, filmmaker che fa fatto del tema comunità la sua cifra stilistica. Nel documentario, che verrà proiettato nell’arena cinematografica del Cine Luna al parco Manin, si snodano dieci storie sul valore dell’impegno per gli altri, sintesi di 10 anni di attività della Fondazione Zanetti Onlus, nel suo percorso di sensibilizzazione che sostiene dal 2010 verso i giovani.

 

Il terzo paesaggio: domenica 19 si entra in un ambiente unico, di solito inaccessibile

La passeggiata del festival, appuntamento sempre molto partecipato, ha luogo quest’anno domenica 19 nell’ex-polveriera militare a Volpago del Montello, a cui prendono parte per un intervento l’antropologa Nadia Breda e il dirigente di Veneto Agricoltura Giustino Mezzalira. Un’occasione curiosa e illuminante sul rapporto tra cultura e natura, sull’utilizzo del territorio e sul terzo paesaggio: gli spazi di risulta, abbandonati, dimenticati, che non smettono di influenzare la vita e le scelte degli abitanti.

 

L’arte, lo spazio profondo delle emozioni

 

Teatro e fotografia per narrare l’immigrazione: uno dei segni più evidenti della mancata fraternità

CombinAzioni porta al teatro comunale di Trevignano sabato 11 La Nave Dolce, l’opera teatrale di Daniela Nicosia interpretata da Massimiliano Di Corato, tutta centrata sulla vicenda dell’8 agosto 1991, quando nel porto di Bari attracca la nave Vlora, carica di ventimila albanesi che arrivano in un sol colpo. Tre punti di vista: un giovane albanese, un barese, un bambino a testimoniare un evento che ha mutato per sempre la storia dell’immigrazione.

Trevignano ospita poi nella cornice di villa Onigo Scappare la Guerra, mostra fotografica del fotografo Luigi Ottani e dell’attrice Roberta Biagiarelli: un intenso reportage dedicato a un luogo simbolo dell’esodo dal conflitto, sulla rotta balcanica. Un racconto di volti, corpi e persone tra gli effetti di una politica dell’accoglienza che implode, fatta filo spinato, chiusura dei confini terrestri e respingimenti. L’inaugurazione è in programma domenica 12.

 

Artuso e Boschiero: una poetica tra natura e sociale

Mirko Artuso porta in scena Mio fratello. Il coraggio di amare. Giovedì 16 è la gradinata esterna della Biblioteca di Montebelluna a ospitare l’attore, da sempre attento ai temi sociali e alla valorizzazione del territorio. Questa è la storia di un uomo semplice, che parla di ognuno di noi, un viaggio di scoperta verso ciò che si muove nel profondo dell’animo umano e che spesso non abbiamo il coraggio di ascoltare.

Erica Boschiero presenta il suo nuovo disco, Respira, nel palcoscenico naturale delle grave del Piave. Venerdì 17, a Ciano, all’interno dei mille ettari di ecosistema fluviale carico di biodiversità e bellezza, la cantautrice porta una selezione di brani pieni di grazia e di incanto, interamente dedicati al rapporto tra uomo e ambiente: uno spaccato sulle contraddizioni della contemporaneità e un inno alla vita nuova.

 

Site specific: uno dei fondamenti del festival

I luoghi sono culla della comunità e da sempre uno dei pilastri del progetto CombinAzioni, impegnato in percorsi di riqualificazione del territorio che eleggono cultura e arte a strumento privilegiato.

Tra questi, un progetto di promozione dell’arte contemporanea ideato dal Comune di Montebelluna: nel contesto del festival la pittrice Laura Omacini, selezionata da una call per una residenza d’artista, soggiornerà alcune settimane al MeVe Memoriale Veneto della Grande Guerra per realizzare un’opera sui temi dell’edizione 2021 e del Memoriale. Sabato 11 a villa Pisani ne parlerà in un incontro sulla residenza artistica come occasione di esplorazione e racconto del territorio, insieme con la curatrice Gabi Scardi e Stefano Coletto, coordinatore delle attività della Fondazione Bevilacqua La Masa.

Sabato 18 si danza, a Montebelluna: in piazza Corte Maggiore è la volta di Waltzing Alone, una prima nazionale co-prodotta da Operaestate Festival Veneto e creata appositamente per questo spazio. Lo spettacolo  è frutto di una co-creazione avvenuta nello spazio digitale tra i danzatori in scena e la coreografa Mélanie Demers. Subito dopo andrà in scena Ghost Story, primo studio della nuova coreografia dei giovani Siro Guglielmi e Francesco Saverio Cavaliere.

Domenica 19, Ginevra Di Marco è l’ospite del concerto all’alba al vecchio cimitero di Santa Maria in Colle. Una cornice suggestiva per una delle più raffinate interpreti del panorama musicale italiano e il suo album evocativo: Canti, richiami d’amore. In un’atmosfera di ascolto e raccoglimento, la cantante costruisce un mosaico fitto di segnali musicali legati alla spiritualità, parla all’anima cantando la tradizione popolare e i grandi cantautori.

 

Quattro laboratori per partecipare attivamente: danza, tipografia, ambiente e giustizia

 

Ode agli alberi, il corpo paesaggio

Sabato 11 la coreografa e danzatrice Laura Moro conduce un laboratorio di movimento creativo, uno strumento che incrocia il benessere psico-fisico, la relazione inclusiva e il dialogo con la natura, e che si concluderà con una pubblica restituzione nel parco di villa Pisani.

 

Educare alla cittadinanza, kit didattico sulle regole

Lunedì 13 viene dedicato un appuntamento a docenti ed educatori in biblioteca a Montebelluna. Fabio Caon, professore a Ca’ Foscari, e Diva Ricevuto, presidente dell’Associazione Sulleregole, offrono strumenti concreti per la formazione di cittadini responsabili.

 

Story trekking sul Piave

Sabato 18 Sabrina Fantini e Valentina Zocca conducono una passeggiata in compagnia delle storie del luogo, a Ciano del Montello. Al cammino si alterna un racconto a più voci, per conoscerlo e costruire una narrazione condivisa.

 

#KeyWords. Parole in azione

Sabato 18, il festival dà la possibilità al suo pubblico di fare un’esperienza creativa in uno dei più importanti musei della storia della stampa, la Tipoteca Italiana. Un’immersione nel mondo della tipografia e un’occasione per cercare le proprie parole guida.

 

Una chiusura sul futuro: il direttore del Censis racconta i giovani

 

Chiude il festival Massimiliano Valerii, con un incontro sulla “generazione perduta”

Domenica 19 nella gradinata esterna della biblioteca di Montebelluna per la sua serata di chiusura il festival propone una riflessione tra statistiche, demografia, nuovi meccanismi sociali, lavoro, welfare e ricerca di senso. Dentro una crisi materiale importante, il direttore generale del Censis Massimiliano Valerii cerca le ragioni profonde e le opportunità esistenziali per le future generazioni.

 

Info e prenotazioni

La prenotazione è sempre obbligatoria, per tutti gli appuntamenti. Nel rispetto delle norme anti-Covid, è necessario accedere con il Green Pass (vaccino o tampone effettuato nelle 48 ore precedenti). Esenzioni: bambini sotto i 12 anni; persone con certificazione medica di esenzione; partecipanti al laboratorio con Laura Moro, al workshop dell’associazione Sulleregole e all’escursione sulle grave del Piave, per i quali è comunque richiesta la prenotazione.

La maggior parte degli appuntamenti è ad ingresso libero con offerta responsabile, gli unici eventi a pagamento sono lo spettacolo La Nave Dolce, lo spettacolo di Mirko Artuso, il concerto di Erica Boschiero, il concerto all’alba, il laboratorio con Laura Moro e i workshop in Tipoteca.

 

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