Un percorso tra cinema e comunità.
Dall’edizione 2025 del festival, dedicata all’uguaglianza, è nato il progetto “Beauty Storytellers. Terza edizione”. Si tratta di un percorso formativo e pratico dedicato all’audiovisivo. Il progetto è stato ideato da CombinAzioni e ha coinvolto 11 scuole primarie e secondarie di Montebelluna, Trevignano, Volpago del Montello, Caerano di San Marco, Crocetta del Montello e Valdobbiadene. Gli studenti hanno iniziato con un percorso di educazione al linguaggio cinematografico. Hanno poi imparato sul campo a utilizzare le tecnologie multimediali per realizzare film e sviluppare il senso di comunità. Il percorso si è svolto con il coordinamento scientifico del regista Marco Zuin.
Mille studenti coinvolti.
Grazie al contributo del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola, circa 1.000 studenti e studentesse delle scuole primarie hanno partecipato alle attività. Il percorso ha alternato proiezioni di film d’animazione e laboratori di stop-motion. L’esperienza ha portato alla produzione di 21 cortometraggi di animazione.
Alla scoperta della stop-motion.
I laboratori hanno accompagnato gli studenti alla scoperta della tecnica dell’animazione in stop-motion. Si tratta di un linguaggio creativo che trasforma immagini statiche in racconti animati. Il lavoro si basa sulla collaborazione, sulla sperimentazione e sull’immaginazione. Gli studenti hanno così potuto sperimentare direttamente le diverse fasi della realizzazione di un cortometraggio.
Inclusione e valorizzazione delle diversità.
Il filo conduttore del percorso è stato la valorizzazione delle diversità e il contrasto alle disuguaglianze. Il tema è stato affrontato attraverso la costruzione di storie capaci di promuovere inclusione, rispetto reciproco, collaborazione e accettazione delle differenze. La valorizzazione della diversità ha offerto ai bambini uno stimolo importante per riflettere e confrontarsi. Ha permesso loro di trasformare concetti complessi in racconti semplici, ma ricchi di significato.
Un’esperienza creativa e partecipata.
La costruzione condivisa delle storie ha favorito il dialogo e l’ascolto reciproco. Ha inoltre sviluppato la capacità di accogliere punti di vista differenti. Il processo creativo è diventato così un’esperienza autenticamente partecipata. Ogni classe ha realizzato un cortometraggio originale. Ogni lavoro ha espresso, con sensibilità e creatività, i valori dell’inclusione, della collaborazione e del rispetto delle differenze.








