Festival 2026 | Immagina, vuoi? | 10/09/2026 - 20/09/2026
TeatroArte e creatività

La notte dei bambini

spettacolo teatrale con

drammaturgia Gaia Nanni e Giuliana Musso

regia Giuliana Musso

produzione Fondazione Sipario Toscana Onlus e Solares Fondazione delle Arti

 

La notte dei bambini racconta il trasferimento notturno dell’Ospedale Meyer di Firenze, avvenuto nel 2007, attraverso le voci di chi partecipò a quell’impresa collettiva. Gaia Nanni dà vita a un racconto corale, tra ironia e commozione, che celebra la solidarietà di una comunità e il potere della cura, soprattutto nei momenti di emergenza.

Quando
Dove
Ingresso
Domenica 13 settembre 2026
Ore 21:00
Montebelluna
Opificio 18
giardino
Ingresso libero

In caso di maltempo, lo spettacolo si tiene nell’area produttiva di De Castelli a Crocetta del Montello.

Quando
Domenica 13 settembre 2026
Ore 21:00
Dove
Montebelluna
Opificio 18
giardino
Ingresso
Ingresso libero
Note

In caso di maltempo, lo spettacolo si tiene nell’area produttiva di De Castelli a Crocetta del Montello.

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La notte dei bambini è un racconto teatrale che s’ispira a un fatto realmente accaduto. Si tratta del trasferimento alla nuova sede dell’intero Ospedale Meyer di Firenze, l’Ospedale dei bambini. Il trasferimento avvenne in una sola notte, quella del 14 dicembre 2007. In quella notte, l’intera città si concentra su un percorso protetto. Passano ambulanze silenziose, motociclette della polizia e dei carabinieri, taxi, auto mediche, pulmini e autobus pubblici. Intorno a loro ci sono 200 vigili urbani volontari, 230 volontari della protezione civile e 50 agenti di polizia e carabinieri.

 

Anche gli abitanti scendono in strada e fanno veglia. Portano sedie, lucine colorate e palloncini per allietare il passaggio dei bambini dell’Ospedale. Offrono bevande calde e coperte ai volontari. La Notte dei Bambini racconta una comunità che riscopre la propria solidarietà. È una comunità felice di essere solidale e sentimentale. Riconosce i mille fili invisibili che ci legano gli uni agli altri. E ci lega tutti alla nostra umanissima fragilità. È anche il racconto di un evento “soglia”. Un momento che separa idealmente il mondo della cura in due epoche. Da una parte c’è un passato recente. Dall’altra c’è il presente, che avanza veloce verso un futuro non del tutto rassicurante.

 

Gaia Nanni è un’interprete eclettica, giocosa e popolare. Ci offre un monologo divertente e denso, dai mille volti umani. Le voci dei personaggi della strada si alternano a quelle degli operatori sanitari, testimoni dell’evento. Le voci si fondono tra loro, tra risate e lacrime. Compongono il racconto corale di un sentimento universale. È un sentimento fatto di tenerezza, appartenenza e cura. Una storia semplice, che sembra una favola ma non lo è. È il resoconto di come, durante un’emergenza, a tutti noi venga data la possibilità di fare del bene. E di come quel bene spontaneo ci renda felici di essere ciò che siamo.

 

Scene Francesco Fassone

Progetto musicale Giovanna Pezzetta

Arrangiamenti Leo Virgili

Costumi Anna Primi

Direzione tecnica e disegno luci Marco Santambrogio

Realizzazione costumi pupazzi Cristina Biondi