Festival 2026 | Immagina, vuoi? | 10/09/2026 - 20/09/2026
MusicaArte e creatività

Le città di pianura

concerto all'alba di

Krano presenta all’alba la colonna sonora originale di Le città di pianura di Francesco Sossai, presentato a Cannes. Un concerto che intreccia folk psichedelico, atmosfere del Veneto profondo e suggestioni cinematografiche, accompagnando un viaggio tra memoria, paesaggi e malinconia con il suo inconfondibile stile.

Quando
Dove
Ingresso
Domenica 13 settembre 2026
Ore 06:30

Biglietto intero: 10 euro

Biglietto ridotto: 5 euro per ragazze e ragazzi dai 16 ai 19 anni

Biglietto gratuito: per minori di 16 anni

In caso di maltempo, il concerto si tiene nella Chiesa di Santa Maria in Colle a Montebelluna.

Quando
Domenica 13 settembre 2026
Ore 06:30
Dove
Ingresso

Biglietto intero: 10 euro

Biglietto ridotto: 5 euro per ragazze e ragazzi dai 16 ai 19 anni

Biglietto gratuito: per minori di 16 anni

Note

In caso di maltempo, il concerto si tiene nella Chiesa di Santa Maria in Colle a Montebelluna.

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Krano arriva al vecchio cimitero di Santa Maria in Colle con una nuova, sorprendente deviazione nel suo percorso musicale: un concerto all’alba dalla sua prima colonna sonora originale, scritta per il film “Le città di pianura” diretto da Francesco Sossai e presentato al Festival di Cannes (Un Certain Regard). Un viaggio scanzonato e malinconico attraverso la campagna veneta, dove memoria e irriverenza viaggiano fianco a fianco, un road-movie ambientato in un territorio in piena trasformazione.

 

La colonna sonora di Krano, uscita nel 2025 per Maple Death Records, prosegue il suo percorso unico: un outsider totale e al tempo stesso una figura di riferimento dell’underground europeo. Una musica che intreccia la desolazione del Piave e le nebbie della laguna con quel folk psichedelico, sospeso e allucinato, che da sempre caratterizza il cantautore veneto.

 

Un incontro perfetto per la visione cinematografica di Sossai, toccante e spensierata, la musica di Krano racconta il “Veneto profondo” cantando in dialetto ma con un suono che richiama la grande tradizione del folk americano degli anni ‘70, brani che oscillano tra la scioltezza di Nashville, il gotico italiano e ballate stregate.

 

La musica di Krano corre libera, oltre ogni confine, una distillazione di sogni infranti in bianco e nero, dove having the blues non è solo uno stato d’animo ma qualcosa di cui non ti puoi liberare, il cammino di un viandante solitario al fianco di spiriti affini come Bill Fay, Robbie Basho, Skip Spence, Dave Bixby, destinato – inevitabilmente – a bruciare per l’eternità.

 

Con la colonna sonora di Le città di pianura Krano aggiunge un nuovo strato al suo compendio di loner folk, un’aura spettrale e struggente che accompagna i tre protagonisti, Doriano, Carlo Bianchi e Giulio, lungo una linea sottile, in equilibrio tra beatitudine e abisso.