Non sappiamo pensare la morte perché la identifichiamo con il nulla, ma il nulla è impensabile. Così restiamo sospesi tra angoscia e rimozione. Allo stesso modo non sappiamo pensare l’eternità che ci riguarda, perché non sappiamo immaginarci infiniti. Ripensando i modelli di Io/Sé – Coscienza/Inconscio tra Freud e Jung, l’intervento propone un’immagine capace di rendere rappresentabile il senso più autentico del morire.
A causa del maltempo, l’incontro si tiene nell’auditorium della Biblioteca Comunale di Montebelluna
Pensare l’eternità per pensare la morte
Immaginarsi infiniti
Non sappiamo pensare la morte perché la associamo al nulla, che per sua natura è impensabile. Allo stesso modo, fatichiamo a immaginare l’eternità che ci riguarda. Attraverso i modelli di Io/Sé e Coscienza/Inconscio di Freud e Jung, l’intervento cerca un’immagine capace di rendere rappresentabile il senso più autentico del morire.
Ore 18:00





