IL TEMA
CHI HA PAURA DELL'UGUAGLIANZA?
“Chi ha paura dell’uguaglianza?” è il titolo scelto per l’undicesima edizione. Una domanda diretta, che sfida luoghi comuni e resistenze, e che apre a una riflessione profonda su uno dei principi più evocati – ma anche più traditi – della modernità democratica.
Il festival parte da una constatazione: le disuguaglianze stanno crescendo in tutto il mondo, alimentate da un modello di sviluppo che lascia indietro ampie fasce di popolazione. Il Forum Economico Mondale, nel suo Global Risk Report 2025, le qualifica come nodo centrale dei prossimi anni. La mancanza di equità potrebbe essere effetto e anche causa di involuzioni su questioni fondamentali: salute e benessere della popolazione mondiale, polarizzazione sociale e conflitti, recessione economica.
Le disuguaglianze economiche, sociali, di genere, territoriali e generazionali si sono acuite, generando insicurezza, frustrazione e conflitto. In questo contesto, l’uguaglianza appare sempre più come una promessa mancata, un concetto spesso temuto perché capace di rimettere in discussione assetti consolidati che toccano fondamenti democratici e di sviluppo, in primis proprietà e ricchezza, libertà e potere.
Eppure, la storia – con le sue rivoluzioni, conquiste e battaglie sociali – dimostra che ogni passo avanti nella direzione della giustizia e della libertà è sempre passato attraverso l’affermazione del principio di uguaglianza. Un principio che non nega le differenze di identità, ma che le riconosce come valore, e che combatte le disuguaglianze ingiuste nelle condizioni di vita come ostacoli alla piena realizzazione delle persone e allo sviluppo materiale e spirituale della società.
L’edizione 2025 intende riportare questo principio al centro del dibattito pubblico, raccontandone la complessità, i rischi e le potenzialità. Si parlerà di diritti, scuola, lavoro, cittadinanza, rappresentanza, giustizia sociale, ma anche di immaginazione, pratiche quotidiane, nuove alleanze tra generazioni. L’uguaglianza sarà il filo rosso per leggere il presente e tracciare visioni possibili di futuro.
