Elena Antoniolli è architetta e Dottoressa di ricerca in Architettura del Paesaggio. È cultrice della materia in Composizione Architettonica e Urbana e in Architettura del Paesaggio presso l’Università IUAV di Venezia.
Formazione e attività professionale.
Nel 2014 consegue il Master di secondo livello in Architettura del Paesaggio e del Giardino presso l’Università IUAV di Venezia. Ha inoltre collaborato con CZstudio Associati. Dal 2016 è iscritta all’Albo degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della provincia di Treviso. Dal 2017 svolge attività di libera professionista. Parallelamente, partecipa a concorsi nazionali e internazionali. La sua attività si concentra sulla progettazione degli spazi aperti e sulla rigenerazione urbana. Nel 2017 vince una borsa di ricerca semestrale presso Fondazione Benetton Studi Ricerche. Lo studio, intitolato Modificare per conservare, analizza il rapporto tra progetto contemporaneo e giardino storico. La ricerca si concentra sull’opera di due paesaggisti europei: Pascal Cribier e Michael Van Gessel.
Concorsi e progetti di rigenerazione urbana.
È vincitrice di numerosi concorsi dedicati alla trasformazione urbana. Tra i principali risultati si segnalano:
- 2015: 2° classificata per il recupero estetico-funzionale dello spazio esterno di Palazzo Fabroni. Il concorso è stato bandito dal Comune di Pistoia.
- 2016: 1° classificata per la riqualificazione del waterfront di Torre del Greco (NA).
- 2017: 1° classificata al concorso “Rigenera Soverato”. Il progetto riguarda Corso Umberto I, piazza Maria Ausiliatrice e le vie limitrofe a Soverato Marina (CZ).
- 2017: 1° classificata al concorso per la valorizzazione dell’immagine del “centro commerciale naturale” di Collecchio (PR).
- 2018: 2° classificata al concorso “Ritrovo la mia piazza”. Il progetto riguarda la rigenerazione di Largo di Via dei Transiti, nel quartiere Loreto a Milano.
Ricerca sulla selvatichezza degli ecosistemi urbani.
Nel 2024 consegue il titolo di Dottoressa di ricerca cum laude. Il dottorato è in “Sostenibilità e Innovazione per il progetto dell’ambiente costruito e del sistema prodotto”. Il percorso di ricerca si è svolto presso l’Università degli Studi di Firenze. La tesi è intitolata Selvatico, Selvatici. Immaginari e pratiche sull’incontro tra vita animale e idea di progetto nel paesaggio. La ricerca esplora il tema della selvatichezza degli ecosistemi urbani. L’obiettivo è individuare nuovi modi di progettare questi ambienti. Lo studio considera sia la conservazione della biodiversità sia le esigenze di socialità delle comunità urbane. La ricerca indaga quindi le possibilità di una fertile coabitazione tra specie diverse.
Il disegno e le relazioni interspecifiche.
Dal 2025 collabora con Fondazione Benetton Studi Ricerche. Partecipa al progetto “Il disegno come metodologia di ricerca. Rappresentare relazioni interspecifiche”. All’interno del progetto esplora le interazioni multispecie negli spazi aperti urbani. L’indagine riguarda in particolare gli spazi di rilevanza ecologica nel contesto trevigiano.